È ora di pranzo

E' ora di pranzo

Ci siamo, è ora di pranzo e la pancia brontola. Un bel piatto di spaghetti al pomodoro, o una “cofana” di polpette fumanti. Bè, io magari ora mangerò un sandwich veloce, come purtroppo fanno in molti.

Loro invece non ci pensano per niente; è vero che il fast food non andava ancora di moda, ma forse se ne sarebbero comunque fregati, almeno nella finzione filmica e negli abiti dei loro personaggi.

Maccarone, m’hai provocato e io ti distruggo… io me te magno

Parlo di Alberto Sordi in “Un americano a Roma”, film del 1954 diretto da Steno

http://www.dailymotion.com/video/xqu64

e di Paolo Villaggio in “Fantozzi contro tutti” del 1980, diretto da Paolo Villaggio e Neri Parenti.

http://www.dailymotion.com/video/xmjug2

In questi film, entrati ormai a far parte della storia del cinema, il cibo ha la funzione di identificazione, del tipo “dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei”. Nel film di Steno i “macaroni” rappresentano l’ultima resistenza all’avanzata della cultura americana (statunitense). A distanza di più di mezzo secolo, si può dire che il cibo sia diventato globale, e che viene consumato differentemente, nella quantità, qualità, e attenzione, secondo i momenti della giornata.

Si stava meglio quando si stava peggio? Non è detto. Poter provare prodotti di ogni parte del mondo, quando non si ha la possibilità di muoversi da casa, è una bella cosa. Però spesso non c’è la consapevolezza, e il cibo diventa una moda e un business, rischiando di cancellare la tradizione, e di appiattire le diversità.

… frittatona di cipolle… familiare di Peroni gelata… rutto libero

Per chiudere con leggerezza, e visto che siamo nel bel mezzo dei mondiali di calcio, godiamoci anche questo spezzone tratto da “Il secondo tragico Fantozzi”, film del 1976 diretto da Luciano Salce.

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