Festival Internazionale del Brodetto a Fano

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Si è tenuta a Fano, dal 12 al 14 settembre 2014, la XII edizione del Festival Internazionale del Brodetto! L’occasione mi è sembrata “ghiotta” per farci un bel giro. Avevo una voglia matta di godermi a fine estate un bel brodetto di pesce, dopo le tante “Impepate di cozze”, “Sardoni a scottadito” e “Fritturine varie”. Così… andiamo! Devo dire che mi ha convinto anche il sito, molto ben fatto, con quel suo mix di “recupero delle tradizioni, cuochi stellati all’avanguardia, kilometri zero, sagra paesana ma consapevole…”.

Devo dire che fare delle gite furi porta in questi giorni di settembre assolati e luminosi è sempre uno spettacolo. Figuratevi poi andare in una città di mare a misura d’uomo ed accogliente come Fano. E infatti l’impatto è stato meraviglioso: lungomare al tramonto pieno di gente allegra, profumini e… buona grafica!

E qui le cose hanno cominciato ad andare davvero bene, con quel tocco di vintage stiloso che trasforma quello che una volta si sarebbe chiamato “Lo schifezzaro” nel “Furgoncino, pane vino e rock ‘n roll”.

Fantastico no? Devo dire però che la sua bellezza era quasi eccessiva, più da ammirare che invitante per comprare un panino. Oppure semplicementi, se vieni al “Festival internazionale del Brodetto” di panini non vuoi sentir parlare! Andiamo avanti.

Dopo qualche centinaio di metri, pieni di cartelli invitanti che proponevano brodetti al prezzo di una scaloppina, trovo il grande palco centrale, il cuore del festival, pronto ad ospitare conferenze, proiezioni di film e concerti vari. Faccio un piccolo passo indietro. A quell’ora gli stand del brodetto erano praticamente vuoti, quasi da far temere una scarsa riuscita della festa. E comunque sembrava troppo presto per mangiare e quindi abbiamo tirato dritto! Ce ne saremmo pentiti amaramente.

Ma torniamo al grande palco centrale:

Per chi non li avesse riconosciuti, i due che parlano dal palco sono Fede&Tinto, conduttori di Decanter, nota trasmissione di Radio 2 dedicata alla promozione del Food & Beverage, ma soprattutto Beverage. I due sono diventati praticamente i presentatori ufficiali del Festival, e in più con l’occasione hanno fatto una breve presentazione del loro libro “Sommelier… ma non troppo”. La collaborazione ci stà tutta, anche perchè Radio 2 è una radio perfetta per questo tipo di appuntamenti “che non si prendono troppo sul serio”.

Anche se poi all’interno del Festival si incontra questo:

In questo luogo si è svolta la (direttamente dal programma) “GARA INTERNAZIONALE DI BRODETTO Una spettacolare sfida ai fornelli tra ITALIA (Errico Recanati, 1 stella Michelin), ALBANIA (Bledar Kola) e CROAZIA (Damir Modrušan). Abbinamento piattovino a cura di Istituto Marchigiano di Tutela Vini. Presenta Davide Eusebi. Costo 30 euro.”

Che invece è una cosa seria e probabilmente è la vera fortuna del Festival.

Andando avanti, dopo l’iniziale bel mix di food&comunicazione di alto livello, il Festival si trasforma in qualcosa di più vicino, lo dico nel senso buono del termine, ad una sagra di paese. Non tutti gli espositori sono contestuali con il tema del Festival, ci sono alcuni stand che protrebbero stare in qualunque fiera, come quello delle caramelle gommose e altre amenità, quello con i formaggi mi pare pugliesi (pugliesi?), i vari e onnipresenti birrifici artigianali, o la friggitoria “di tutto e di più”. Più una serie di stand dedicata agli argomenti del benessere psicofisico e alla ecosostenibilità. Comunque una passeggiata che, unita alla bellezza del lungomare di Fano, e del tramonto settembrino, vale assolutamente la pena di fare, in attesa di tornare indietro per prendere finalmente un bel brodetto.

A questo punto l’idea era quella di tornare sui nostri passi e, complice la poca fila agli stand, prendere quel bel brodetto di pesce per cui siamo venuti. Ma… lo spettacolo della fila chilometrica e in crescita esponenziale che intanto si era formata alla velocità della luce, davanti agli stand, ci ha fatto capire che poter agguantare una porzione di brodetto sarebbe stata un’impresa fuori dalla nostra portata! Per lo meno in tempi ragionevoli che avessero racchiuso il tutto in una cena, e non in uno spuntino di mezzanotte. La verità è che ci siamo talmente persi dietro la bellezza della città e del Festival, che abbiamo perso l’attimo. E questi sono errori di cui si pagano sempre le conseguenze.

Secondo voi cosa abbiamo fatto per cena? Vi avevo già parlato del “Furgoncino, pane vino e rock ‘n roll?

 

 

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